TROPICS CAMP 2017: DAY 03

28 Jun 2017

“Trieste Tropics 2017”, day 3: un giorno saremo tutti dei Koopa Troopa

All’appello della terza giornata di camp c’erano tutti, tranne il pugile e il wrestler. No, non stiamo scherzando, è tutto vero: perché al “Trieste Tropics”, se non si arriva in condizioni ottimali, si corre il rischio di essere eliminati. Anche se parliamo di…gonfiabili.

Non è un segreto che Andrea Pecile scelga con cura i propri sparring partner. E in sostituzione dei due personaggi sopraccitati, la fauna tropicale ha visto Villa Ara popolarsi di delfini, draghi, trichechi ed elefanti: un bel biglietto da visita per bimbe e bimbi che ancora una volta hanno potuto apprezzare un giorno pieno zeppo di divertimento (e di gonfiabili, logicamente).

Dopo il tradizionale riscaldamento iniziale, con annessi percorsi fatti di giochi e giochini vari, uno dei principali protagonisti di giornata è stato Matteo Praticò. Considerato da molti una sorta di maestro Jedi del palleggio, tant’è che il buon assistant coach dell’Alma Trieste ha spiegato – con dovizia di particolari – quali sono i segreti di questo importante fondamentale della palla a spicchi, che troppo spesso si dà quasi per scontato. Recuperate le gare tecniche del giorno prima, rinviate a causa della “tempesta perfetta” di cui vi avevamo già parlato nella puntata precedente, è arrivato il saluto di padre Stefano che – assieme a Gianni Spina – è il referente “tropicale” del camp (e ai quali dedichiamo un generoso “GRAZIE” per la possibilità di poter popolare anche questa estate il comprensorio di Via Monte Cengio).

La pausa pranzo? Naturalmente è a libero arbitrio di bambino: chi disegna, chi si dedica al meraviglioso mondo della Nintendo 3DS, chi “sperona” gli altri a Mario Kart sperando un giorno di trasformarsi magari in un idraulico vestito di rosso. O alla peggio, in un Koopa Troopa (e se non sapete di cosa stiamo parlando, probabilmente avete passato un’infanzia fatta da pochi…pixel).

Per ultima, la presenza di Giovanni Tavaglione ha portato ancora una volta al “Trieste Tropics” il metodo per gestire lo stress e mantenere la concentrazione giusta. Come nel gioco, così nella vita: e impararlo con katane, guantoni e corde, è più bello. Pensando oltretutto che poi ci sono le leccornie di Gelato Marco e di Eppinger ad attenderti…Ecco perché, anche nel terzo giorno di camp, le porte del paradiso terrestre si sono aperte. “Sunshine” e soci fanno miracoli, sempre!

P.S. un saluto a coach K, simpaticamente intrufolatosi nella foto di gruppo con occhiali degni di nota.

 

 

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