Andrea Coronica Gets Tropical

21 Apr 2015

Andrea Coronica ha promesso di non tagliarsi più i capelli fino alla fine della stagione sportiva con la Pallacanestro Trieste.

E visto il raggiungimento straordinario dei playoff da parte della banda di Dalmasson, i capelli di Coro cresceranno belli ribelli ancora un pò. 

Certo è che sarebbe bello vederlo capellone anche al Tropics Camp 2015dove "Capitan Futuro" anche quest'anno darà sfoggio dei suoi studi universitari in corso, e proporrà ai campers tropicali nuovi esercizi di preparazione all'allenamento.

 

 

 

L'anno scorso ha portato mollette e vari esercizi sull'equilibrio, vedremo invece che cosa ha pensato per la nuova edizione.

Perché infatti, oltre ad essere un combattente in campo, e a riuscire a trasmettere tutta la sua grinta ai compagni e al pubblico, Andrea frequenta anche l' università di Scienze Motorie, portando brillantemente avanti due carriere, quella sportiva e quella universitaria, con grande successo su entrambe i fronti.

Sono particolarmente affezionato a questo ragazzo, perchè ogni volta che ci siam incontrati, che sia al campetto o in una gara ufficiale, ha dato il meglio di sé nel marcarmi e mi ha fatto sudare ogni canestro, come se stessimo giocando gara 7 di finale playoff, con la faccia sorridente e pulita di chi prova piacere a faticare per fare al meglio quei lavori sporchi che in campo non vengono contati da nessuna statistica, ma che sono determinanti per portare a casa la vittoria: un tagliafuori, un fallo duro, un bel blocco, un recupero in tuffo, una smanacciata su rimbalzo d'attacco, ogni tanto una bomba di tabella, ma anche una parola ad un compagno, un cinque alto o una pacca sul sedere.

E Coro è così, mentre fa uno scivolamento difensivo, o spinge per un tagliafuori contro uno magari 15cm più alto di lui e 15 kg più grosso, o fa una rotazione difensiva in più per coprire un suo compagno, lo fa con piacere; faticando, certo, ma lo vedi che gli dà proprio gusto, e adesso che lui gioca i playoff con la maglia della nostra città, non posso fare altro che andare a vederlo e a tifare per lui.

Sotto con le Tropics questions:

 

Allenarsi ogni giorno della settimana è molto impegnativo, ma lo è ancor di più se si affiancano gli studi. Come riesci a conciliare la pallacanestro e l'università?

 

Penso che il trucco stia nella determinazione personale di fissarsi degli obiettivi, quando uno ha un obiettivo é tutto più semplice, sia nello sport che nello studio.

 

 

 

Sappiamo tramite fonti segrete (Giuli) che anni fa eri una promessa dell'atletica. Cosa ti ha spinto a lasciare questo sport individuale per dedicarti esclusivamente al basket?

 

Ho ereditato la passione del salto in alto da mia mamma, ed ero anche piuttosto bravino perché nel 2008 sono diventato vicecampione italiano della mia categoria.. Poi però qualche mese dopo é arrivata una chiamata dalla prima squadra e ho dovuto scegliere perché gli impegni erano troppi. Per decidere che strada seguire ho ascoltato il mio cuore e mi ha portato verso la palla a spicchi, anche se magari non era lo sport dove ero più portato.. questo é pur sempre lo sport più bello del mondo. Come si fa a dirgli di no?

 

Sei un esempio di come la voglia, la determinazione e la grinta possano superare qualsiasi ostacolo, anche dopo gravi infortuni. Quanto duro lavoro c'è dietro a tutto questo?

 

Gli infortuni purtroppo fanno parte del mestiere ma anche da loro bisogna saper trovare qualcosa di positivo. Io ho imparato molte cose dagli infortuni soprattutto quello di dare importanza ad ogni singolo possesso, e da qui deriva la mia grande motivazione nel buttarmi su tutti i palloni vaganti.

 

Il nostro Boss adora i tuoi costumi di carnevale. Hai qualche anteprima da svelarci per l'anno prossimo?

 

Il famosissimo carnevale di Muggia mi ha visto vestito in tutti i modi, i più belli erano sicuramente quelli da Uva e da Canestro, ma per il prossimo anno non ho ancora idee, i miei sono tutti vestiti Last Minute e se li penso troppo tempo prima "dove xe el viz?"

 

 

 

Un messaggio che vuoi lasciare ai ragazzini dei Tropics?

 

Il consiglio che darei ai piccoli Tropics sarebbe quello di "stare sereni ...sempre..." ma penso che glielo abbia già detto qualcun altro.. quindi il secondo consiglio che vorrei dar loro é quello di imparare con gli occhi: Tentate di imparare il più possibile dagli altri, tutto quello che gli vedete potrà esservi utile un giorno o l'altro, nello sport, nello studio ma soprattutto nella vita!

 

 

Grazie a Andrea per la classica intervista tropicale, alla prossima e naturalmente LET'S GET TROPICAL!!!

 

 

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